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domenica 21 maggio 2017
Il tempo di provarci contro tutte le paure
Passa il tempo ma quella innata e insana paura di mettersi in gioco è sempre lì, perfida come non mai.
Pensi di continuo a tre domande fondamentali:
e se poi non ci riesco?
e se poi mollo?
e se poi gli altri mi giudicano?
Ti svegli ogni mattina con la voglia di cambiare il mondo intorno a te, poi fai colazione e 24 ore passano che neanche ti accorgi di quanto tempo hai sprecato.
A fine giornata, quando senti addosso il peso della responsabilità, che puoi fare?
Ormai è finito tutto, hai perso l'occasione.
Così ti riprometti che ci riproverai il giorno successivo.
Questa volta ci riuscirò, ti rassicuri fiera dei tuoi propositi.
Chissà come andrà domani!
____________________________
photocredit: pixabay
venerdì 29 gennaio 2016
Pensieri ritrovati e bozze andate a male. Sei mesi dopo
Ancora una volta mi accorgo di aver sbagliato tutto
prima i tempi, poi anche i modi, i calcoli profetici e le possibilità
Sembrava andare tutto liscio
in gamba ragazza, carica!
Non può essere sempre così a quanto pare.
Arriverà mai quel giorno in cui tutto coinciderà alla perfezione, così che io possa finalmente starmene distesa su un'amaca a bere un mojito?!
Ansia e stress sono legati lì, insieme, in quel punto dolorante dell'intestino,
ho comprato ben 24 miliardi di fermenti vivi ma che forse sono un po' pigri.
Mangerò patate e carote ancora una volta,
chissà magari sedentarietà e colite possono far bene alla prova costume.
Le sere si concludono così, al caldo e zanzare,
la gente non ha ancora smesso di camminare, sento i loro passi sotto il portico:
tacco 12 pronto per una festa in centro,
passo svelto di sandali che tornano a casa dopo un aperitivo in piazza,
poi qualcuno canta e qualcun'altro litiga.
Sotto la sedia un peso viola da 2 kg, un giorno l'ho comprato sperando di usarlo,
ieri l'ho cercato, l'ho trovato in fondo all'armadio dopo anni.
Seduta come una finta culturista, ho cercato di dare una botta di vita ai miei mitocondri,
Seduta come una finta culturista, ho cercato di dare una botta di vita ai miei mitocondri,
tre minuti per braccio è stato tutto il mio allenamento, forse sul sinistro solo due, ma ho deciso che mi impegnerò di più...
Ecco ho perso i pensieri
Ecco ho perso i pensieri
ultimamente mi succede spesso, sono lì che faccio cose e parlo con la gente e d'improvviso il mio cervello si spegne, si addormenta credo e perdo i pensieri e le parole di botto,
sarà che sto invecchiando, ma per la demenza mi sembra un po' troppo presto.
Questo succede quando di pensieri ne hai troppi e dentro la testa non c'è più spazio.
Che poi il mio cervello è proprio come me, possiede un suo ordine creativo e non posso farci niente, ma ogni tanto dice basta e si ferma un attimo per rimettere ordine e ricollegare le idee, perché in fondo ci tiene poi a ritrovarle.
E così eccomi qui a ricollegare, rimodellare e scrivere cose senza senso.
°°°
Manco da troppo tempo.
Ho ritrovato questa bozza oggi e non so quanto tempo esattamente sia passato, ma dal mio stato mentale e dall'aver citato caldo e zanzare, deduco siano passati più o meno sei mesi dal delirio.
Chissà perché non ho pubblicato tutto allora!
Ho tenuto queste frasi sconnesse in ostaggio tra i file non pubblicati, quelli dimenticati che dopo qualche mese già perdono diritto di esistere e finiscono nel limbo delle cose perdute.
Spesso vengono cancellate per sempre, altre volte cambiate e trasformate in qualcos'altro di completamente diverso.
Oggi ho deciso di non buttare via una parte di me stessa, se pur sbilenca e tristemente impostata, ma di pubblicarla così come è stata pensata e scritta e anzi voglio aggiungere un resoconto della situazione attuale.
Cosa è cambiato nella mia vita?
Continuo a sbagliare i progetti perché non imparo mai dagli errori, però adesso riesco a rispettare di più i tempi, non sempre, ma un po' di più.
Qualcosa è finalmente andata per il verso giusto, ma non sono su un'amaca a bere mojito purtroppo!
L'ansia, quella è sempre lì, si è affezionata, banchetta tra colite e herpes labiale a giorni alterni (la sto viziando troppo).
La prova costume non è andata malissimo, ma la prova invernale post-natalizia ormai è stata rimandata a primavera. Come si può ben intuire non ho sfruttato appieno i miei pesetti da 2kg.
Nel frattempo però mi sono data molto da fare, stile donna in carriera troppo poco convinta.
Infatti ho traslocato in una nuova casa, che è un piccolo nido d'amore di cui vado molto fiera, ho fatto molti esami e ho cercato di dare una svolta alla mia carriera, mai davvero iniziata, da dentista e igienista dentale di mummie e persone non morte.
Tranquilli sono cose del tutto normali per noi antropologi!
Con questo fortunato ritrovo non voglio dire di essere finalmente tornata, ma tra esami e qualche estrazione del DNA cercherò di essere più presente, sempre che io riesca a mantenere ancora i buoni propositi e non cada di nuovo nell'adolescenza lunga.
Stay tuned and drink a mojito!
°°°
Manco da troppo tempo.
Ho ritrovato questa bozza oggi e non so quanto tempo esattamente sia passato, ma dal mio stato mentale e dall'aver citato caldo e zanzare, deduco siano passati più o meno sei mesi dal delirio.
Chissà perché non ho pubblicato tutto allora!
Ho tenuto queste frasi sconnesse in ostaggio tra i file non pubblicati, quelli dimenticati che dopo qualche mese già perdono diritto di esistere e finiscono nel limbo delle cose perdute.
Spesso vengono cancellate per sempre, altre volte cambiate e trasformate in qualcos'altro di completamente diverso.
Oggi ho deciso di non buttare via una parte di me stessa, se pur sbilenca e tristemente impostata, ma di pubblicarla così come è stata pensata e scritta e anzi voglio aggiungere un resoconto della situazione attuale.
Cosa è cambiato nella mia vita?
Continuo a sbagliare i progetti perché non imparo mai dagli errori, però adesso riesco a rispettare di più i tempi, non sempre, ma un po' di più.
Qualcosa è finalmente andata per il verso giusto, ma non sono su un'amaca a bere mojito purtroppo!
L'ansia, quella è sempre lì, si è affezionata, banchetta tra colite e herpes labiale a giorni alterni (la sto viziando troppo).
La prova costume non è andata malissimo, ma la prova invernale post-natalizia ormai è stata rimandata a primavera. Come si può ben intuire non ho sfruttato appieno i miei pesetti da 2kg.
Nel frattempo però mi sono data molto da fare, stile donna in carriera troppo poco convinta.
Infatti ho traslocato in una nuova casa, che è un piccolo nido d'amore di cui vado molto fiera, ho fatto molti esami e ho cercato di dare una svolta alla mia carriera, mai davvero iniziata, da dentista e igienista dentale di mummie e persone non morte.
Tranquilli sono cose del tutto normali per noi antropologi!
Con questo fortunato ritrovo non voglio dire di essere finalmente tornata, ma tra esami e qualche estrazione del DNA cercherò di essere più presente, sempre che io riesca a mantenere ancora i buoni propositi e non cada di nuovo nell'adolescenza lunga.
Stay tuned and drink a mojito!
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| photocredit: Pinterest |
mercoledì 11 febbraio 2015
BRADIPI Essere lenti anche per fare la cacca
Mi piacerebbe essere come voi che correte tutto il giorno a pranzo un panino e poi non vedete più dove mettete le chiavi di casa. Invece io me la prendo comoda, sempre.
Sosto più del dovuto su un pensiero, mi piace parlare, parlo troppo, le mie chiavi sono sempre nello stesso posto e non rimango mai chiusa fuori di casa.
Gli imprevisti mi succedono ogni tanto e la mia comodità si frantuma dal basso, ora che faccio?
Mi piacerebbe essere pronta a tutto, essere in mille posti contemporaneamente, alcune persone ci riescono davvero, in questo modo non dovrei di continuo dire "no non posso".
Pure mia madre lo diceva sempre che ero nata comoda, in ritardo come al solito fin dalla nascita, si stava troppo bene in piscina.
Mi piacerebbe correre ed essere veloce, memorizzare in fretta, leggere tutto e ricordarlo davvero, vedere molte persone e avere con loro qualcosa da concordare, organizzare, decidere, discutere.
Eppure me la prendo comoda e quando il mio guscio inizia a starmi stretto, allora cerco un posto più grande dove rintanarmi, ma non sempre lo trovo, così esco fuori nel mondo dove tutti corrono, ma io sono lenta.
Osservo troppe cose, guardo la gente in faccia, leggo i cartelli pubblicitari, arrivo alla meta con mille cose in testa che sembra già trascorsa una giornata intera, invece sono solo all'inizio. Sono già stanca.
Ci provo a correre come tutti, ci provo a fare molte cose in modo da organizzarmi i minuti, per poi la sera essere così stanca da addormentarmi nella vasca da bagno, per poter dire "oggi ho fatto tutto, non voglio più pensare", però sono sempre più lenta degli altri.
Ogni tanto vorrei tornarmene in piscina, l'acqua è il mio elemento, sa essere molto lenta e i corpi immersi in acqua sembrano leggeri, tranquilli senza fretta.
In una vita passata sono stata una sirena.
Cosa può diventare una sirena senza l'acqua, senza la coda, con due gambe e due braccia troppo lunghe rispetto al corpo?
Oggi sono un bradipo.
Lo sapevi che...
Sembra che circa 5-8 milioni di anni fa esistessero bradipi acquatici che si spingevano sul fondo marino per nutrirsi di alghe.
Lo sapevi che...
Sembra che circa 5-8 milioni di anni fa esistessero bradipi acquatici che si spingevano sul fondo marino per nutrirsi di alghe.
Sulla pelliccia dei bradipi che vivono nel Sud America e nell'America centrale crescono perfino delle piccole alghe, di cui si nutrono per integrare la loro dieta di lipidi.
Non hanno fretta neanche di espletare i loro bisogni fisiologici, alcune specie fanno la cacca ogni 5 giorni, altre addirittura aspettano tre settimane.
Non hanno fretta neanche di espletare i loro bisogni fisiologici, alcune specie fanno la cacca ogni 5 giorni, altre addirittura aspettano tre settimane.
La cosa strana di questi bradipi del centro e sud America è che i bisogni li fanno a terra, sprecando quasi l'8% del loro bisogno energetico giornaliero per scendere dall'albero e poter andare in bagno.
Inoltre scendere dagli alberi li espone a molti pericoli, i predatori ci mettono un attimo a papparseli, lenti come sono e indifesi senza i lori rami alti.
Eppure decidono di scendere faticosamente a terra per fare la cacca. Perché non la fanno direttamente dall'alto?
Sono forse molto educati o preferiscono un posto più comodo per defecare? Non sembrerebbe.
Sono forse molto educati o preferiscono un posto più comodo per defecare? Non sembrerebbe.
Uno studio della University of Wisconsin-Madison ha ipotizzato che questo comportamento sia utile per poter attuare una simbiosi con alcune farfalline (Piralidi). Ecco come funziona:
I lenti bradipi scendono faticosamente dall'albero, dopo un mesetto di stitichezza, una volta a terra si prendono il loro tempo per liberarsi dalle feci, ai piedi dell'albero.
Le feci costituiscono un luogo di benessere e una nursery perfettamente organizzata, in cui le piccole amiche dei bradipi, le Piralidi, possono depositare le loro larve, che una volta schiuse vengono nutrite sulla cacca stessa.
Le feci costituiscono un luogo di benessere e una nursery perfettamente organizzata, in cui le piccole amiche dei bradipi, le Piralidi, possono depositare le loro larve, che una volta schiuse vengono nutrite sulla cacca stessa.
Le larve crescono e le farfalline sono pronte per volare e raggiungere i rami più alti degli alberi dove, proprio sulla pelliccia dei bradipi, avviene il loro accoppiamento.
Ebbene sì, sembrerebbe uno sfruttamento altro che simbiosi.
Invece pare che queste farfalline apportino azoto alla pelliccia del bradipo favorendo la crescita delle alghe, molto importanti per il bisogno energetico dell'animale.
Non è ancora chiaro come le farfalle possano apportare questa quantità di azoto, si è ipotizzato che possa derivare dallo sterco dei bradipi che le Piralidi trasportano con loro, oppure dagli stessi escrementi delle farfalline depositati sulla pelliccia dell'animale.
Insomma niente sembra essere lasciato al caso, neanche l'essere così lenti.
Essere un bradipo è uno stile di vita!
credits:
National Geographic "Le deiezioni pericolose"
National Geographic "Some Ancient Sloths Ventured Into the Ocean, Study Says"
photocredit: Liz Climo
Ebbene sì, sembrerebbe uno sfruttamento altro che simbiosi.
Invece pare che queste farfalline apportino azoto alla pelliccia del bradipo favorendo la crescita delle alghe, molto importanti per il bisogno energetico dell'animale.
Non è ancora chiaro come le farfalle possano apportare questa quantità di azoto, si è ipotizzato che possa derivare dallo sterco dei bradipi che le Piralidi trasportano con loro, oppure dagli stessi escrementi delle farfalline depositati sulla pelliccia dell'animale.
Insomma niente sembra essere lasciato al caso, neanche l'essere così lenti.
Essere un bradipo è uno stile di vita!
credits:
National Geographic "Le deiezioni pericolose"
National Geographic "Some Ancient Sloths Ventured Into the Ocean, Study Says"
photocredit: Liz Climo
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